2 giugno 2021

Quando inizia giugno

Quando inizia giugno, solitamente, un'insegnante si guarda alle spalle e inizia a raccogliere le tracce del percorso di un intero anno scolastico. Quest'anno, è chiaro, è stato diverso da tutti gli altri e dal punto di vista della scuola e degli studenti forse anche più faticoso di quello precedente, perché sin dalla primissima lezione settembrina abbiamo dovuto fare i conti con la paura, l'incertezza, le domeniche e i pomeriggi in fila ad aspettare il tampone, le notizie rimbalzanti sul vaccino, le ricorrenti crisi psicologiche dei ragazzi, l'infinita e talora inspiegabile sequela di incombenze burocratiche che sembrano tenere in piedi l'istituzione scolastica (ma non è così, e prima o poi dovremo smettere di pensarlo). Negli ultimi mesi, quindi, il tempo per la lettura è stato poco e sbocconcellato: in certe occasioni il peso fisico ed emotivo di un nuovo libro sembrava persino eccessivo, una volta conclusa l'ennesima giornata di preoccupazione e di svuotamento di ogni energia. 

Tuttavia, poiché la lettura resta e sarà sempre un veicolo di conforto e di rischiaramento dei momenti più cupi, ho impiegato i miei pensieri libreschi in attività che, pur lontane da questo blog, lo hanno ricordato e tenuto vivo nel confronto e nella condivisione con gli altri. Ho aperto insomma due gruppi di lettura, anche se a distanza: uno scolastico, per coinvolgere i ragazzi del mio liceo in conversazioni (online) che li aiutassero almeno un po' a superare il senso di solitudine, di isolamento e di non comprensione del mondo, e uno con voi lettori di Ipsa Legit, che in questo momento è in pausa ma riprenderà presto. 

Per il Club del Libro della scuola ho proposto cinque titoli, di cui abbiamo parlato in cinque appuntamenti mensili, da dicembre ad aprile: il primo è La società letteraria di Guernsey di Mary Ann Sheffer, che ci ha aiutati a capire come anche nelle fasi peggiori della vita e della Storia i libri e l'amicizia possano offrire un balsamo per le ferite e una luce di speranza. Ha seguito Londra di Virginia Woolf (edizione di saggi a cura di Mario Fortunato per Bompiani), con cui abbiamo potuto viaggiare un po' con la fantasia e capire che anche nelle piccole cose che circondano le nostre città sono racchiusi immensi mondi di bellezza. Abbiamo poi parlato del recente Il libraio di Venezia di Giovanni Montanaro, per confrontarci sul valore della protezione e della cura (sia dell'ambiente che del nostro patrimonio culturale), per poi inoltrarci in significative riflessioni sulla "democraticità" della cultura dopo aver letto La libreria del buon romanzo di Laurence Cossé. Ho voluto concludere il percorso con un libro di pura e semplice, ancorché fortemente emotiva, narrativa: Una lontana follia di Kate Morton, che i ragazzi hanno letto in pochissimi giorni, incantati dallo spessore della trama e dalle evocative atmosfere di questa storia di guerra, di ricordi, d'amore e di rimpianto. 

Il Gruppo di Lettura di Ipsa Legit, invece, è attualmente arrivato al suo quarto appuntamento e anche se al momento si trova nella pausa estiva sto già pensando ai prossimi titoli da proporre. A chiunque volesse partecipare ai futuri incontri, sarà sufficiente scrivere un'email a ipsalegit@gmail.com per ricevere il link Skype delle riunioni online. Le nostre prime quattro conversazioni sono state di livello altissimo: le partecipanti, che ringrazio ancora, hanno offerto punti di vista profondi e suggestivi, brillanti e ironici, sulle storie che abbiamo letto, aprendo scorci di interpretazione anche imprevedibili. Si è riunito, del tutto casualmente (visto che Ipsa Legit è una realtà virtuale, niente più che un piccolo blog seguito da un numero piuttosto circoscritto di persone), un gruppo di lettori di straordinaria educazione, intelligente e sorridente, di età e di provenienze geografiche diverse ma tenuto insieme da una fortissima passione per la lettura. 

La lista dei libri di cui abbiamo discusso finora include Il carteggio Aspern di Henry James, che ha suscitato sensazioni miste di fascinazione e di straniamento, di sconfitta della letteratura, di caduta degli ideali, di perdita della dimensione del tempo ma anche del sogno evocato da Venezia, dalla scrittura jamesiana e dall'incanto della biografia dei grandi; Oggetti solidi, raccolta di racconti di Virginia Woolf a cura di Liliana Rampello (che ha partecipato alla conversazione, con nostra grande gioia), che ha stimolato diversissimi punti di vista e di attenzione, dal ruolo del matrimonio per le donne come Phyllis e Rosamond alla percezione fisica e visiva della realtà che scivola nell'esplorazione dell'io, come avviene in "Il segno sul muro" o in "La signora nello specchio"; Sotto gli occhi dell'Occidente di Joseph Conrad, un romanzo non molto noto che ci ha colpito tantissimo, per la sua rappresentazione del tormento di uomo solo contro la Storia e contro il destino, condannato all'esilio e all'annichilimento della volontà. L'ultimo (per ora) appuntamento, ispirato dal mese di maggio che per me è sempre stato un mese "gaskelliano", ha avuto per oggetto Mia cugina Phillis, che per il Gruppo di Lettura ha significato un'immersione nella quotidianità di un tempo passato, in bilico tra tradizione e progresso, in un limbo generazionale e sociale che parla di crescita e di passaggio. 

Giugno è appena cominciato, e come in tutte le estati che fanno capolino, la promessa di tante letture è sempre lì ad attenderci. Mi auguro e vi auguro di trovare nei prossimi mesi tanti (o pochi) libri che vi diano la serenità e la soddisfazione che ci si aspetta dalle lunghe giornate silenziose della stagione che avanza. 




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