Tuttavia, poiché la lettura resta e sarà sempre un veicolo di conforto e di rischiaramento dei momenti più cupi, ho impiegato i miei pensieri libreschi in attività che, pur lontane da questo blog, lo hanno ricordato e tenuto vivo nel confronto e nella condivisione con gli altri. Ho aperto insomma due gruppi di lettura, anche se a distanza: uno scolastico, per coinvolgere i ragazzi del mio liceo in conversazioni (online) che li aiutassero almeno un po' a superare il senso di solitudine, di isolamento e di non comprensione del mondo, e uno con voi lettori di Ipsa Legit, che in questo momento è in pausa ma riprenderà presto.
2 giugno 2021
Quando inizia giugno
24 gennaio 2021
Le ospiti segrete
Nel giro di un paio di giorni ho letto Le ospiti segrete di John Banville. L'autore, che sto scoprendo a poco dopo averlo conosciuto grazie al suo sequel jamesiano Mrs. Osmond, mi piace tantissimo, per la sua scrittura pulita e la concretezza sintetica del ritratto dei personaggi.
La storia si dipana dunque intorno alle figure isolate dentro questa dimora quasi abbandonata: le sorelle regali, che già dimostrano le loro infinite differenze caratteriali; il vecchio e disilluso padrone di casa, aristocratico in un Paese che non molti anni prima ha versato fiumi di sangue per farsi repubblicano; i sorveglianti delle ragazzine; un manipolo di altre figure di passaggio, ma riccamente delineate, che evocano tutte le sofferenze e le angosce di uno Stato che è in guerra, pur essendosi dichiarato neutrale.
I due guardiani delle ragazzine, l'agente segreto Celia Nashe e il detective Strafford, sono personaggi interessanti e ben descritti, che raffigurano ciascuno a suo modo la crisi esistenziale patita dagli esseri umani negli anni del conflitto, il senso di disillusione e disperazione, la paura del futuro, la difficoltà di intessere rapporti umani in un mondo in cui prevalgono la sfiducia e la diffidenza verso gli altri. Anche il loro modo di affrontare l'isolamento, e l'assurda responsabilità, quasi epocale, piovuta sulle loro spalle, è diverso, ma in entrambi i casi ci permette un intenso senso di immedesimazione. Come avviene solo quando i personaggi di un libro escono da una penna di grande valore.
3 gennaio 2021
Buon 2021!
25 ottobre 2020
Dall'estate all'autunno
Il passaggio dall’estate all’autunno, con l’inizio della scuola e tutte le ulteriori difficoltà (sempre più serie) connesse a quest’evento, mi ha travolta, e pur continuando a leggere molto, anche se con meno regolarità, sono riuscita a scrivere poco. In quest’ultimo mese e mezzo, però, posso dire di aver scoperto almeno tre libri importanti.
7 settembre 2020
The Bookshop, di Penelope Fitzgerald
Nei giorni scorsi mi sono imbattuta in un film che mi è piaciuto molto, La casa dei libri (in originale La librerìa) diretto dalla regista spagnola Isabel Coixet. Guardandolo ho riconosciuto i tratti di un libro comprato un paio d’anni fa e però rimasto sullo scaffale, come spesso accade quando gli impegni della vita quotidiana impediscono di mettere ordine fra le cose più importanti – cioè, le letture. Cercando qualche rapida informazione online ho avuto conferma che in effetti il film è tratto da The Bookshop di Penelope Fitzgerald (1978; pubblicato in italiano da Sellerio nel 1999), così, approfittando della coincidenza, ho deciso finalmente di leggerlo.
Come scrive la sua biografa Hermione Lee nella Prefazione alla mia edizione del romanzo: “La visione del mondo [di Penelope Fitzgerald] era divisa tra ‘sterminatori’ e ‘sterminati’. Era solita dire: ‘Mi sento attratta dalle persone che sembrano essere nate sconfitte o profondamente perdute’. Era un’autrice ironica, con un tragico senso della vita”. Eppure, e nonostante tutto ciò che accade e che porta alla conclusione della storia, The Bookshop sembra offrire uno spiraglio di redenzione e di gioia, che è offerto proprio dai libri e che l’autrice rappresenta nel suggestivo episodio in cui Florence dispone in negozio la propria merce: “Anche se le era stato insegnato che non si guardano mai i libri mentre si sta lavorando, ne aprì un paio – vecchie edizioni Everyman, con le copertine sbiadite color oliva e i caratteri dorati”. Ed è Florence stessa a dichiarare, in una lettera al suo reticente avvocato, quale sia il significato della letteratura nella nostra vita: scrive che un buon libro è linfa vitale, di cui fare tesoro per spingere la vita oltre sé stessa, e che per questo si deve considerare “un prodotto di prima necessità”. Una definizione da non dimenticare, in questi nostri tempi difficili in cui il bisogno di bellezza e di istruzione è così dolorosamente sottovalutato.17 agosto 2020
The Secrets We Kept, di Lara Prescott
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| Olga Ivinskaya e Boris Pasternak (immagine: pasternak-trust.org) |
15 agosto 2020
Webinar: "A casa con Jane Austen"
Cari lettori di Ipsa Legit, la scorsa primavera, durante l'isolamento, ho preparato per la Jane Austen Society of Italy un webinar (seminario in rete) in sei puntate intitolato In casa con Jane Austen.
In ognuno dei sei capitoli del seminario ho tentato di esplorare il significato della casa nella biografia e, soprattutto, nelle opere della scrittrice, prendendo spunto dal mio libro Le case di Jane Austen (pubblicato da flower-ed nel 2017).
Oggi, approfittando dell'estate e della festività, metto anche a vostra disposizione il link alle sei puntate del webinar, sperando che possano essere un gradevole passatempo per trascorrere quest'ultima parte di agosto (che siate al lavoro, in vacanza, oppure a casa).
Potete accedere alla playlist delle sei puntate cliccando qui:
https://www.youtube.com/playlist?list=PLb1WomCWAlKxfGAC_MZI8DklXzb9MRgxB
Buona visione!











