21 febbraio 2011

Principessa Casamassima

Questo romanzo di James, pubblicato nel 1886, ha per protagonista Hyacinth Robinson, un giovane e povero rilegatore londinese che per la prima parte della storia vediamo gradatamente infervorarsi per il progetto di una insurrezione anti-borghese. Estremamente fervida è la narrazione dei suoi crescenti sentimenti di rivalsa sociale; nei suoi incontri con il rivoluzionario Paul Muniment, e durante la fatidica riunione nella quale promette la vita per la causa, Hyacinth appare come un eroe della democrazia, una guida per gli oppressi, l'incarnazione di un ideale di fratellanza e di equità. E' l'incontro con la Principessa Casamassima, altolocata partecipe del complotto, a sconvolgere i principi del giovane e a cambiare le sorti della storia. Conoscendo la nobildonna, ma soprattutto intraprendendo un viaggio sul Continente che lo porta a Parigi e a Venezia, Hyacinth scopre l'altra parte della propria identità, ossia quella nobile e innamorata dell'arte, che gli impedisce di proseguire il cammino verso la distruzione della grandeur della civiltà (borghese) in cui si è trovato a vivere. Tornato in Inghilterra, egli vive la perdita dell'innocenza scoprendo che la Principessa, suo proprio ideale di purezza e di giustizia, è una persona più fredda, più interessata, meno spirituale di quanto l'avesse creduta; e conclude la storia con l'unico gesto possibile per uscire invitto dalla dolorosa guerra in corso fra le due contrastanti parti di sé. 


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