27 agosto 2011

Stori(e) dell'arte

Durante il lunghissimo viaggio di ritorno dall'Inghilterra sono sprofondata nella lettura di un delizioso romanzo di Iain Pears, Il caso Raffaello, che apre una serie di sette libri, pubblicati tra il 1990 e il 2000, con protagonista Jonathan Argyll. Costui è un giovane inglese in trasferta in Italia, dottorando in storia dell'arte (destinato poi a diventare mercante d'arte), coinvolto in un caso di sparizione di un presunto quadro di Raffaello. Suoi compagni d'avventura in questa e nelle altre storie sono un generale della polizia e una sua collaboratrice, entrambi membri di un immaginario nucleo investigativo romano che si dedica proprio a contrastare il contrabbando di opere d'arte e la loro illegittima fuoriuscita dall'Italia. La storia è molto ben scritta, vivace, intrigante, e densa di quella accurata competenza artistica propria dello scrittore (che infatti è uno storico dell'arte). Stamattina ho concluso il secondo romanzo del ciclo, Il comitato Tiziano, ambientato in una Venezia autunnale piovosa e tormentata dall'acqua alta, mentre ho appena cominciato Il busto del Bernini, il cui setting iniziale è Los Angeles. Ma considerati gli altri due racconti, credo proprio che l'Italia non sia troppo lontana.... 

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