12 agosto 2011

Passage to England

11 agosto, ore 14. Nelle prossime due settimane questo blog risponderà più precisamente alla sua definizione di diario, poiché riporterà le tappe del mio a lungo atteso viaggio in Inghilterra. Così facendo non tradirà tuttavia la sua natura di raccoglitore di idee letterarie, giacché ogni viaggio è di per se stesso un racconto, e ogni tragitto somiglia alla successione delle pagine di un libro, molto spesso ricco di splendide immagini, e anche di suggestioni e di richiami ad altre forme, più classiche, di narrativa. Mentre scrivo - ma il post avrà la data di domani perché lo pubblicherò dall'Inghilterra - ci stiamo inoltrando sempre più profondamente nella campagna francese del nord: una lunga immutevole sequela di campi arati e di ordinati raccolti sotto un cielo via via più cinerino, come si confa' al retaggio storico di questa regione. Attraversando questi departments non posso che rievocare le scene delle battaglie della Grande Guerra, allorché i pensieri dei soldati sfiniti nelle trincee contrapposte si levavano a questo stesso cielo biancastro, intonando rade speranze, memorie, e qualche volta persino brani di poesie.


Ore 17.30. Il cielo s'é aperto, e un'aria azzurra brilla sulle sterminate chiome dei campi, d'ambra e d'oro come le trecce della Marianna. Stiamo percorrendo la Route des Anglaise, che tanti autori britannici hanno solcato all'inizio dei loro viaggi sul Continente...
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Ore 19.10. Ci siamo lasciati alle spalle il bivio e il segnale stradale che indicava Dunkerque. Un grande nome, una grande tragedia, un grandissimo romanzo: Atonement (Espiazione) di Ian McEwan.


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