17 marzo 2011

Italia mia, benché 'l parlar sia indarno


Italia mia, benché ’l parlar sia indarno
a le piaghe mortali
che nel bel corpo tuo sí spesse veggio,
piacemi almen che ’ miei sospir’ sian quali

spera ’l Tevero et l’Arno,

e ’l Po, dove doglioso et grave or seggio.
[...] Non è questo ’l terren ch’i’ toccai pria?
Non è questo il mio nido
ove nudrito fui sí dolcemente?
Non è questa la patria in ch’io mi fido,
madre benigna et pia,
[...] ché l’antiquo valore
ne gli italici cor’ non è anchor morto.
[...] Signor’ [...]
[a]l passar questa valle
piacciavi porre giú l’odio et lo sdegno,

vènti contrari a la vita serena;
et quel che ’n altrui pena
tempo si spende, in qualche acto piú degno
o di mano o d’ingegno,
in qualche bella lode,

in qualche honesto studio si converta.
[...] Canzone, io t’ammonisco
che tua ragion cortesemente dica,
perché fra gente altera ir ti convene,
et le voglie son piene
già de l’usanza pessima et antica,
del ver sempre nemica.
Proverai tua ventura

fra’ magnanimi pochi a chi ’l ben piace.
Di’ lor: - Chi m’assicura?
I’ vo gridando: Pace, pace, pace. 

                                                                               Francesco Petrarca, Canzoniere, CXXVIII

2 commenti:

  1. Ora capisco il significato che deve aver avuto per te la giornata di ieri mentre riecheggiavano dentro il tuo animo i versi dei tuoi grandi maestri. Tuoi perché in pochi riuscite  dar  loro giustizia.
    Bellissimo il percorso di avvicinamento che hai creato. Un "cammino  verso Santiago" che stavolta si ferma in Italia.
    Il tuo blog sta prendendo forma e sta diventando un bellissimo rifugio dove abbandonarsi e fermarsi qualche minuto ad abbeverarsi di sano sapere.
    (ultimamente pero' mi sembra anche un Po un segreto nascondiglio carbonaro).
    Io ieri ho guardato i volti e gli occhi dei vecchi bersaglieri, degli 
    Alpini  e degli ultimi combattenti.
    Avrei voluto abbracciarli tutti, stringerli la mano, inchinarmi e ringraziarli. E per loro ritengo fosse giusto festeggiare la ricorrenza di ieri.
    Massimiliano

    RispondiElimina
  2. Grazie del commento! Ieri è stata proprio una bella festa, è stato giusto festeggiarla al meglio delle possibilità di ognuno. E io ho pensato alla poesia :)

    RispondiElimina