1 novembre 2011

Phyllis Dorothy James

Questa distinta signora dallo sguardo glaciale è Phyllis Dorothy James, meglio conosciuta al grande pubblico con le iniziali dei suoi due nomi di battesimo che hanno creato come un marchio di fabbrica per una delle forme più alte della letteratura gialla contemporanea. P.D. James, membro permanente della House of Lords (il suo titolo è Baroness James of Holland Park), nata a Oxford nel 1920, è tuttora in attività: nei prossimi giorni è prevista infatti l'uscita di Death Comes to Pemberley, una storia di omicidi ambientata niente meno che nella dimora dell'austeniano Mr Darcy (qui è possibile leggere il comunicato stampa della casa editrice Faber&Faber; ed ecco il link al booktrailer). Il libro, che si inserisce nella intensa produzione di sequel tratti dalle opere di Jane Austen, è un successo di pubblico ancora prima di essere apparso nelle librerie - e considerato lo straordinario talento dell'autrice i lettori non ne resteranno di certo delusi. Ve ne parlerò, credo, già nel prossimo post; la versione ebook è già disponibile, e l'ho scaricata questo stesso pomeriggio : )
Il primo giallo di P.D. James, Cover Her Face (Copritele il volto), fu pubblicato nel 1962, e registrava già la presenza del personaggio che resterà per sempre legato al nome della scrittrice (come Poirot per Christie, Holmes per Conan Doyle, Maigret per Simenon o Marlow per Chandler), il comandante Adam Dalgliesh di Scotland Yard. Dalgliesh è un detective sommamente intelligente, ma dotato anche di una inusitata sensibilità e gentilezza nei confronti delle reazioni umane all'assassinio; è un poeta (pubblicato), un'anima venata da una costante malinconia - la moglie è morta di parto ed egli riesce difficilmente ad avvicinarsi ad un'altra donna, anche a causa del proprio lavoro -, un ricco gentiluomo che guida una Jaguar e alla fine del servizio si rintana nel proprio inviolabile rifugio, un elegante appartamento della City affacciato sul Tamigi. 
Anche Londra, e in senso lato il paesaggio inglese, sono aspetti significativi della narrativa di P.D. James. In taluni romanzi la grande città è una protagonista così appassionatamente descritta di tali e tanti passaggi del racconto da diventare a sua volta un personaggio, quasi dotato di una propria essenza vitale. Il libro che sto leggendo in questi giorni, La stanza dei delitti (Murder Room, 2003; il dodicesimo giallo di Adam Dalgliesh), è particolarmente espressivo nella sua celebrazione metropolitana: ho sottolineato passi che starebbero bene nell'altro resoconto di Londra di un altro James di cui ho trattato nel post precedente. "[I]l sogno di Londra era rimasto. Dall'adolescenza in poi si era fatto più forte e aveva assunto la solidità del mattone e della pietra, il riverbero della luce del sole sul fiume, la solennità degli ampi viali e l'angustia delle strette viuzze che portavano a cortili seminascosti. [...] Lei pensava a Londra come un navigante potrebbe pensare al mare: era il suo elemento naturale ma aveva un potere che incuteva timore e lo affrontava con guardinga cautela e rispetto."
I gialli di P.D. James che trattano delle indagini di Adam Dalgliesh sono, in ordine cronologico:
1962 - Copritele il volto (Cover Her Face)
1963 - Una mente per uccidere (A Mind to Murder)
1967 - Per cause innaturali (Unnatural Causes)
1971 - Scuola per infermiere (Shroud for a Nightingale)
1975 - La torre nera (The Black Tower)
1977 - Morte di un medico legale (Death of an Expert Witness)
1986 - Un gusto per la morte (A Taste for Death)
1989 - Una notte di luna per l'ispettore Dalgliesh (Devices and Desires)
1994 - Morte sul fiume (Original Sin)
1997 - Una certa giustizia (A Certain Justice)
2001 - Morte in seminario (Death in Holy Orders)
2003 - La stanza dei delitti (The Murder Room)
2005 - Brividi di morte per l'ispettore Dalgliesh (The Lighthouse)
2008 - La paziente privata (The Private Patient)
E per gli amanti del giallo puro, quello che non nasconde la mancanza di idee dietro le indulgenze nel sangue e nelle viscere sul lettino dell'anatomopatologo, sono libri eccezionali.


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