25 luglio 2011

Francis Scott Fitzgerald

L'operazione americana è continuata, dopo Colazione da Tiffany, con Tenera è la notte di Francis Scott Fitzgerald. Non certo le letture più allegre per trascorrere le giornate estive; devo cercare qualcos'altro. 
A proposito di Fitzgerald, il suo libro che ho amato di più - quanti anni sono passati da quando l'ho letto? forse sette... - è stato di sicuro This Side of Paradise, che mi fu consigliato dall'allora mio docente di Teoria della Letteratura all'università. Il professore, un curioso esemplare di gentiluomo ormai fuori posto, con il panciotto, l'orologio a cipolla, e l'anello al mignolo, che con voce modulata si rivolgeva agli studenti con il "loro", sosteneva che questo romanzo racchiudeva il vero senso della poesia. In esso si ritrovano, diceva, le sfumature di quell'azzurro goethiano che significa la lontananza, la vaghezza, la nostalgia. Non credo si sbagliasse. 


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