18 luglio 2011

Breakfast at Tiffany's

Sto leggendo Colazione da Tiffany di Truman Capote. Quella struggente lievità di Holly parla di lontananza, di notti estive insonni  per il miagolare arruffato dei gatti, di una tempesta di foglie ingiallite. La musica che si perde dietro una finestra aperta... Scrive Capote:
"Pranzammo a una tavola calda nel parco. Più tardi [...] corremmo cantando lungo i sentieri verso il vecchio capanno di legno per le barche, che adesso non c'è più. Le foglie galleggiavano sul lago; sulla riva, un giardiniere ne sventagliava un falò, e il fumo che si levava [...] era la sola macchia nell'aria vibrante. [...] E' l'autunno la stagione del principio, la primavera: e io sentivo tutto questo mentre sedevo con Holly sulla balaustra del portico del capannone per le barche."




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