22 dicembre 2011

Natale in libreria

A Natale le librerie sono la vera casa di Santa Claus. Le sale sono decorate a festa, piene di luci e di canti, e i lettori si aggirano con gioia tra le pile di tesori ammonticchiati qui e là, o riposti ordinatamente sugli scaffali. E' un vero paese dei balocchi, dove le copertine dei libri sembrano scintillare attirandoti verso di loro, e la carta nuova effonde un profumo che alle nostre narici sa di ciocchi, di castagne, di boschi e di neve.
I commessi, poi, anche se esausti e talvolta scontrosi, paiono trasformarsi in un piccolo esercito di folletti, che seri e industriosi trasportano volumi e volumi, e impacchettano, e annodano, e affioccano, e imbustano, e ricominciano daccapo. Cosa c'è di meglio di una libreria nei giorni di Natale, quando finalmente si fa meno attenzione al portafoglio e si ha voglia di esaudire desideri? 
Perché il Natale è un po' il compleanno dei libri, è la loro festa, il momento dell'anno in cui li si celebra e li si coccola di più. E tanta letteratura ha ringraziato per queste attenzioni, e a sua volta si è fatta portatrice e portavoce di quell'atmosfera tutta speciale condita di spezie e di campane, di allegria e di penombra, di caminetti, di vaniglia e di nostalgia. 
Vi regalo allora un breve elenco di libri che ci raccontano il Natale, per passarlo nel migliore dei modi, e in compagnia dei migliori amici che abbiamo. 
Un'illustrazione da A Christmas Carol di Dickens
Agatha Christie, Il Natale di Poirot, L'avventura del dolce di Natale, Una tragedia natalizia
Washington Irving, Il Natale vecchio
Charles Dickens, Canto di Natale, Le campane, Il grillo nel focolare, Il patto col fantasma, La battaglia della vita
Clement Clarke Moore, Era la notte prima di Natale
Truman Capote, Ricordo di Natale
Arthur Conan Doyle, L'avventura del carbonchio azzurro
Anton Checov, Natale
Nikolaj Gogol, La sera prima di Natale
J. R. R. Tolkien, Lettere di Babbo Natale
James Joyce, I morti
Dylan Thomas, Il mio Natale nel Galles
e per la poesia: Christmas at Sea di Robert Louis Stevenson (ascoltate la versione cantata di Sting pubblicata nell'album If On a Winter's Night), e Nativity di John Donne.


3 commenti:

  1. Carissima Mara!
    Com'è possibile che non fossi ancora lettrice fissa del tuo delizioso angolo di lettura??
    Bè, per quanto in grave ritardo, ho rimediato ora...

    E questa selezione libresca a carattere natalizio è un ottimo modo per celebrare questa festività - che ha un pregio meraviglioso: ricordare alle persone più distratte che un libro è probabilmente (no, assolutamente..) il migliore regalo che si possa donare ad un'altra persona!

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  2. Auguro a tutti voi un Natale semplice! Vi regalo le parole dell'ultimo grande poeta del Novecento recentemente scomparso Andrea Zanzotto. Buone feste!

    Natale, bambino o ragnetto o pennino
    che fa radure limpide dovunque
    e scompare e scomparendo appare
    come candore blu
    delle pieghe montane
    in soprassalti e lentezze
    in fini turbamenti e più
    bambino e vuoto e campanelle e tivù
    nel paesetto. Alle cinque della sera
    la colonnina del meteo della farmacia
    scende verso lo zero, in agonia.
    Ma galleggia sul buio
    Con sue ciprie di specchi.
    Natale mordicchia gli orecchi
    Glissa ad affilare altre radure.
    Lascia le luminarie
    A darsi arie
    sulla piazza abbandonata
    col suo presepio di agenzie bancarie.
    Natali così lontani
    Da bloccarci occhi e mani
    Come dentro fatate inesistenze
    dateci ancora di succhiare
    degli infantili geli le inobliate essenze

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  3. Che bella! Grazie Miki : )

    Rispondo con un pezzettino da Dickens dai Pickwick Papers (1836):

    Happy, happy Christmas, that can win us back to the delusions of our childish days; that can recall to the old man the pleasures of his youth; that can transport the sailor and the traveller, thousands of miles away, back to his own fire-side and his quiet home!

    Buon Natale! Buon Natale! Che ci riporta alle illusioni di quand'eravamo bambini, che richiama alla mente del vecchio i piaceri della sua giovinezza, che riconduce il viandante e il marinaio, lontani migliaia di miglia, al suo focolare e alla sua quieta dimora!

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