11 dicembre 2011

Guerra e pace/2

Violante Placido nei panni di Hélèna Kuragina
Il romanzo di Tolstoij procede, e dopo gli esterni sui campi di battaglia mi ha riportato nelle grandi dimore aristocratiche di Pietroburgo. In questo momento sto conoscendo meglio il personaggio di Pierre, disegnato con i tratti più alti dell'arte letteraria, che lo rendono una figura viva, reale, pensante. I suoi pensieri sono oggi tormentati dalla malia che Hélène Kuragina esercita su di lui, una fascinazione che egli già avverte come il pungolo di un desiderio sbagliato, infido, destinato alla disgrazia. Ma la bellezza di Hélèna è irresistibile, e le astute strategie dei suoi parenti alimentano il fuoco della sua seduzione. Pierre è praticamente, inconsapevolmente, e tragicamente, già perduto. 
Michelle Pfeiffer nei panni
della contessa Olenska
Il passo della cena nel palazzo del principe Vasilij, padre di lei, durante la quale il padrone di casa e tutti i convenuti tessono una tela di ragno invisibile ma indistruttibile ai fini di spingere Pierre alla proposta di matrimonio mi ha ricordato una delle ultime scene de L'età dell'innocenza diretto da Martin Scorsese (tratto dal romanzo di Edith Wharton). Ho rivisto quella terribile cena in onore degli egregi ospiti Van der Luyden nel corso della quale il protagonista, Newland Archer, si ritrova infine a cospetto della propria rovina. D'un tratto, tra una portata e l'altra, nel quieto fiume delle parole più garbate, egli si accorge che tutta la buona società di New York è, seppur muta, a conoscenza del suo amore extraconiugale con la contessa Olenska (che non a caso si chiama Ellen), e che il peso della protezione della tribù nei confronti di sua moglie May sta rischiando di soffocarlo. La scena del film è girata con tale maestria da poter competere con il libro, che pure è a sua volta un capolavoro. Alla fine di quella formidabile cena Archer scoprirà di aver perduto la propria libertà: e anche questo è un passo del film che merita di essere trattato con più attenzione. Potrei parlarne in un prossimo post : )


1 commento:

  1. Insomma le pagine che mi invii sono veramente dei piccoli brillantini che spandono luce in bauli di carbone. Che dolcezza nelle parole e nelle immagini! rinfrancano il cuore...

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