25 settembre 2011

Una biografia di Jane

L'eccezionalità della vita di Jane Austen sta nella sua non eccezionalità. "La più perfetta artista tra le donne, la scrittrice i cui libri sono tutti immortali" (V. Woolf) nacque a Steventon il 16 dicembre 1775, ultima di sette figli di un ministro della chiesa dalle mediocri possibilità economiche.
La scarsità finanziaria costituì sempre una grave preoccupazione per gli Austen, ed è per questo che nei romanzi di Jane il denaro ricopre un ruolo precipuo e appare spesso come il vero movente dell'intreccio. 
La chiesa del reverendo Austen

Per mancanza di denaro sembra che Jane dovette rinunciare al suo vero amore; e rimase una spinster per tutta la vita, pur essendo stata chiesta in moglie, pare, almeno due volte. In un periodo di particolari ristrettezze gli Austen furono costretti, nel 1801, a trasferirsi a Bath, con enorme dispiacere della scrittrice che amava con tutto il cuore la campagna e i boschi del natio Hampshire e malsopportava la rumorosa affettazione della celebre città termale. Poté infine liberarsi da Bath nel 1809 quando il fratello Edward acquistò per lei, per la sorella Cassandra e per la loro madre il cottage di Chawton, presso Winchester. 
Lì Jane recuperò la tranquillità degli spazi verdi, il silenzio, le pacifiche passeggiate nei boschi e una vena narrativa straordinaria, spesa presso un minuscolo tavolino da scrittura: nel 1811 esce Sense and Sensibility, nel 1813 Pride and Prejudice, nel 1814 Mansfield Park, nel 1815 Emma. Ultimò faticosamente Persuasion (pubblicato postumo) quando la malattia le lasciava ancora poca tregua; e morì infine nel 1817 per essere poi sepolta nella cattedrale di Winchester.
La biografia più sentita e accurata dell'autrice è il Memoir del nipote James Edward Austen-Leigh; e anche l'epistolario di Jane, pur deprivato di tutte le lettere che ella stessa chiese a Cassandra di bruciare, è una straordinaria fonte di informazioni per poter immaginare come si svolgesse la sua vita. Nel 2003, poi ripubblicato nel 2007 dopo l'uscita del fortunato film omonimo dove Jane è impersonata da Anne Hathaway, è uscito per la prima volta Becoming Jane Austen di Jon Spence, che rivive la giovinezza della scrittrice sfruttando alcune sue lettere per ricostruire la sfortunata storia d'amore con Tom Lefroy (interpretato nel film da un bravo James McAvoy).
Il tavolo da scrittura di Jane a Chawton
Il racconto di Spence offre la figura di una Jane romantica e appassionata, un ideale che soddisfa pienamente i milioni di Janeites (così si definiscono i contagiati dalla "Austen-mania") sparsi in tutto il mondo; nonostante le fonti storiche a suffragio di tale interpretazione del rapporto con Mr. Lefroy non siano né certe né numerose, il pensiero che nei forti sentimenti di Marianne Dashwood, Elizabeth Bennet e Anne Elliott Jane Austen abbia voluto raccontare i propri ce la fa amare, se possibile, ancora di più.

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