11 maggio 2011

Sognando Cornovaglia..

A chi di noi, nei caldi afosi primi pomeriggi d'agosto, quando si è appena sparecchiata la tavola e il salotto è immerso in una benedetta e silente semioscurità, non è mai capitato di lasciarsi cullare nelle atmosfere di un film tedesco ispirato a un romanzo di Rosamunde Pilcher? A me succede spesso, si tratta quasi di un appuntamento stagionale, la ninna-nanna del meritato riposo... 
Ebbene, ho voluto provare a leggere uno di quei romanzi. Ho scelto, perché mi è capitato sotto mano (la signora vanta una bibliografia vastissima!), I cercatori di conchiglie (di cui, ho scoperto, esiste una trasposizione filmica con protagonista Angela Lansbury), e l'ho finito proprio stamattina, sul treno che mi portava a lavorare.
È un libro inaspettatamente lungo, ma non complesso. Alcuni dei personaggi sono poco più che caricaturali e la fabula molto prevedibile: i rapporti che intercorrono tra i membri della famiglia della protagonista sono essenziali e la fine della storia è identica a ciò che il lettore si aspetta fin dall'inizio. Inoltre, gli uomini e le donne che popolano questa storia sono, direi, bidimensionali - tutti dotati della più splendida bellezza, tutti che finiscono in un mare di denaro, le donne tutte con la vita sottile, i capelli lucenti, e la mania di rassettare la cucina; gli uomini, o del tutto silenziosi, o dalla personalità debole, o destinati alla morte precoce: insomma, assenti.
Ma quel che vince, in questo racconto, è ciò che in realtà ti tiene attaccata a quei film di piena estate, ciò che ti incanta mentre avvicini una sedia su cui sollevare i piedi, ciò che ti coccola mentre cerchi un cuscino per appoggiare la testa, ciò che ti impedisce di spegnere il televisore.
E' la Cornovaglia. Una delle poche regioni dell'Inghilterra che non ho ancora visto, in queste settimane la Cornovaglia è al centro dei miei sogni, e mi godo anche solo l'idea che potrei, magari l'estate prossima, andarla a visitare. La costa battuta dai venti dell'Atlantico, gli estuari sabbiosi dei fiumi, lo spettacolo geologico della Penisola di Lizard, la sublimità di Land's End, e non ultime le tracce del passaggio di D.H. Lawrence, Virginia Woolf e della nutrita colonia di artisti denominata "scuola di Newlyn" sono attrattive che meriterebbero un giro lungo, intenso e bene organizzato. 
Ci devo pensare.


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