13 maggio 2015

Mogli e figlie

Negli ultimi anni, anche in Italia si è cominciato a leggere e a parlare di Elizabeth Gaskell con l’ammirazione e il riguardo a lei dovuti: quelli per una scrittrice di sconfinati orizzonti, capace di raccontare idilli e storie del terrore, favole d’amore e lotte sindacali, vite di provincia ed epopee, sempre mantenendo un equilibrio perfetto fra tragedia ed ironia. 
Proprio ieri, 12 maggio 2015, la casa editrice di Città di Castello Jo March, che in passato ha già pubblicato Nord e Sud (2011), «Il matrimonio di Manchester» (in La casa sfitta, 2013) e Gli innamorati di Sylvia (2014) ha dato alle stampe, con la nuova veste grafica delle sue copertine, l’ultimo romanzo di Elizabeth Gaskell, Wives and Daughters, per la prima volta in edizione italiana.

Mogli e figlie (traduzione di Mara Barbuni, con introduzione di Marisa Sestito) è uno di quei libri che si aspettano per anni – magari senza neppure saperlo. Sebbene sia incompiuto (Gaskell morì pochi giorni prima di terminare la stesura dell’ultimo capitolo), il finale è noto grazie alle testimonianze degli amici e dei familiari della scrittrice, ed è riportato dettagliatamente nella Nota dell’Editore del 1866 acclusa anche nella traduzione italiana. 
Le ragioni della grandezza di questo romanzo sono così tante che voglio provare a farne un elenco, sperando di avvicinarmi anche solo un po’ a restituire il senso della sua magnificenza e a rendere ragione del suo essere, molto probabilmente, il capolavoro di Elizabeth Gaskell. 

Molly 
La protagonista di Mogli e figlie, Molly Gibson, è forse il risultato compiuto di tutte le sperimentazioni dei romanzi precedenti. In lei ritroviamo la dolcezza e la caparbietà di Margaret Hale, la profondità morale e intellettuale di Phillis Holman, la forza delle passioni di Sylvia Robson. 
Cynthia 
La sorellastra di Molly, Cynthia Kirkpatrick, è un miracolo narrativo, un personaggio rotondo, ricco, sfumato, stupendo, vero “cibo per la mente” che ci lascia sempre in bilico tra amore e disapprovazione. 
Il dottor Gibson 
Il papà di Molly è un personaggio bellissimo – così reale da rendere difficile credere che sia solo il frutto dell’immaginazione. Testardo, protettivo, sarcastico, affettuoso senza volerlo dimostrare, onesto fino al midollo, fallibile, facile all’intransigenza e al perdono. Meraviglioso. 
La piccola società di Hollingford 
La signora Gibson e tutti gli abitanti di Hollingford, in particolare le sue comari, sembrano scappati dalla porta sul retro di un romanzo di Jane Austen per entrare a pieno titolo nell’età vittoriana. 
La famiglia Hamley 
Nello Squire Hamley si agita un intero mondo di passioni, e i suoi figli, Roger e Osborne, sono personaggi talmente vividi che ci sembra di poterli invitare a sedersi un po’ con noi, per chiacchierare di scienza e di poesia. 
La scenografia 
L’evocazione dell’ambiente intorno a Hollingford, con i suoi boschi, le colline azzurre, i prati sterminati e i profili delle sontuose dimore nobiliari, che diventano quasi violette alla luce del tramonto, tradisce l’amore di Elizabeth Gaskell per la poesia romantica e per Wordsworth. La ciclicità dei ritmi della campagna e l’avvicendarsi delle stagioni sono il vero orologio di Mogli e figlie.
La “vecchia Inghilterra” e la tensione verso il progresso 
Mogli e figlie è un grande affresco dell’Inghilterra vittoriana. Muovendoci tra un salotto e l’altro, fra i campi e le vie di Londra, fino a intravvedere il deserto africano, sprofondiamo nelle tradizioni della vecchia Inghilterra della prima metà dell’Ottocento, scoprendo contemporaneamente la sua voglia di cambiamento e di progresso scientifico (la medicina, l’anatomia comparata, l’arrivo della ferrovia e le esplorazioni geografiche). 
Dal particolare all’universale 
Questo romanzo guarda alle piccole cose della vita e riflette sulle grandi questioni del pensiero umano. Parla di cibo da preparare, di pizzi da lavare, di sete da rigirare, di erbe medicinali da pestare, di libri da restituire e di cappelli da adornare; ma contemporaneamente racconta le crisi dell’adolescenza, l’amore, la morte, l’ambizione, la rabbia, la vendetta, il ricatto, la paura, l’ironia e la gioia. 

Mogli e figlie è un romanzo completo, sostenuto da uno stile di scrittura nel quale Elizabeth Gaskell dimostra di aver raggiunto ormai la perfezione. 
Se aspettavate di leggere un libro indimenticabile, l’attesa è finita.

9 commenti:

  1. Se prima ero impaziente, dopo questa tua splendida presentazione, lo sono mille volte di più!!
    Ancora tanti complimenti a te, alla Jo March, per averci fatto conoscere ed apprezzare una grande scrittrice che, grazie a voi, ho imparato ad amare...

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    1. Grazie Dana! Penso che per Elizabeth Gaskell, che amava tanto l'Italia, sarebbe stato bellissimo sapere di avere lettori così affezionati anche nel nostro Paese!

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  2. grazie! vi adoro! lo aspettavo sì un libro indimendicabile da leggere! ottima presentazione!

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  3. Visto che mi sembri molto qualificata, che mi dici della traduzione italiana? Io ho letto (e adorato) Wives and daughters in inglese ma vorrei regalarlo a mia madre che non lo legge correntemente; però non vorrei che fosse una delusione come la traduzione (estremamente sciatta e piena di sgrammaticature, a mio parere) di North and South. Hai commenti su questa edizione italiana?
    Grazie e a presto
    Chiara L.

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    1. Ciao Chiara. La traduzione di Mogli e figlie edito da Jo March è mia. Ci ho messo tutta l'attenzione e la passione che ho potuto, e spero davvero sarà una lettura gradita. Fammi sapere! :)

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    2. Allora la compro subito! Scusa ma non avevo proprio capito! ti riscriverò...
      Ciao
      Chiara

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    3. Confermo: sei stata davvero bravissima, il libro anche in italiano non perde nulla del suo fascino originale; mia madre ha molto apprezzato (ho aspettato anche il suo parere per scriverti, quindi è passato un po' di tempo...)
      Complimenti e grazie per il tuo lavoro!
      Chiara

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    4. Grazie mille, Chiara, mi fa tanto piacere leggere il tuo messaggio!

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