23 aprile 2014

Quattrocentocinquant'anni di William Shakespeare

IpsaLegitPicture 2014

Cari lettori, oggi è una grande giornata. Quattrocentocinquant'anni fa, nel villaggio di Stratford sul fiume Avon, veniva alla luce un genio che avrebbe cambiato la natura, la portata, l'identità del pensiero occidentale. Con le sue tragedie intense e voraci, le sue commedie portatrici di libertà, i suoi drammi "ambigui", che racchiudono tutto il senso dell'essere uomini e dell'essere donne, William Shakespeare ha ritratto sentimenti foschi e desideri incontrollabili, ha messo in versi disperazione e risate, ha schiacciato le monarchie sotto un segno di penna, ha celebrato l'intelligenza femminile, ha intuito i conflitti etnici, ha inventato poesia per celebrare l'immortalità della poesia stessa. Shakespeare è l'uomo dei sublimi interrogativi e dell'infinita ricerca delle molteplici risposte. Shakespeare è l'uomo dell'interpretazione: il pozzo senza fondo della nostra umanità.
#HappyBirthdayShakespeare
 

2 commenti:

  1. Lo adoro ed il suo sonetto 116 ha accompagnato la cerimonia del mio matrimonio, l'abbiamo fatto stampare sul retro dei libretti della messa.

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