17 dicembre 2013

Jane Austen: i luoghi e gli amici

Ci sono viaggi che si fanno prima con il cuore, poi con le gambe, poi con le parole, e infine con i ricordi... e ogni volta i compagni che ci affiancano nel nostro cammino sono diversi.
In questi anni di riscoperta critica della letteratura di Jane Austen (dopo una prima lettura delle sue opere al liceo) ho desiderato visitare i luoghi che sono teatro della sua vita e della sua scrittura, e per una piccola parte ho realizzato quel sogno: ho visto Chawton Cottage (dove lavorò alle bozze di Ragione e sentimento e di Orgoglio e pregiudizio e dove scrisse Emma, Mansfield Park e Persuasione), la cattedrale di Winchester, dove la scrittrice è sepolta, Bath (con il suo Jane Austen Centre e le sue scenografie per Northanger Abbey) e Lyme Regis (dove è ambientata una parte di Persuasione). Sono però ancora molte, e molto importanti le tappe degli andirivieni di Jane Austen su e giù per l'Inghilterra meridionale che non ho ancora potuto conoscere: innanzitutto il prato dove sorgeva il rettorato di Steventon (dove Jane venne alla luce) e poi Chawton House e Godmersham Park (nel Kent), le dimore signorili del fratello Edward dove l'autrice trascorse frequenti e lunghissime porzioni della sua vita.
Ma di recente ho potuto fare un viaggio con le parole che mi ha consentito di vedere con l'occhio del cuore tutti questi luoghi, e anche molti di più. L'"agenzia di viaggi" che mi ha dato questa opportunità è stata JASIT, la Jane Austen Society of Italy (che ho contribuito a fondare insieme a Giuseppe Ierolli, Silvia Ogier, Gabriella Parisi e Petra Zari), con la collaborazione della casa editrice Jo March (di Valeria Mastroianni e Lorenza Ricci, che con la collana "Atlantide" stanno riscoprendo un intero mondo sommerso di gioielli letterari). Tutti noi, spinti dal comune intento di diffondere una conoscenza sempre più profonda di Jane Austen nel nostro Paese, abbiamo lavorato alla traduzione in italiano di uno splendido travelogue compilato nel 1901 dalle sorelle Constance ed Ellen Hill, l'una scrittrice e l'altra illustratrice.
In Jane Austen: i luoghi e gli amici, un resoconto originale ed emozionato che cita brani dai romanzi e dalle lettere, ma anche da testi biografici scritti dai parenti di Jane Austen e ancora pressoché sconosciuti in Italia, le sorelle attraversano quella che loro stesse per prime chiamano "Austenland", in un viaggio che parte da Steventon, prosegue per Bath, tocca Lyme, Southampton, Manydown, Godmersham, Stoneleigh Abbey, Londra e approda allo scrittoio presso la finestra del Chawton Cottage.
Bellissimo è il ricordo dell'avventura della traduzione stessa e poi della sua trasformazione in un vero e proprio libro (acquistabile dal 16 dicembre, giorno del compleanno di Jane Austen, su www.jomarch.eu e in seguito in moltissime librerie italiane). Noi di JASIT ci siamo divisi il lavoro, occupandoci di tradurre un gruppo di capitoli ciascuno e poi scambiandoci i risultati per operare un controllo incrociato degno dei migliori e più attenti revisori! Le discussioni, le proposte, i dubbi, il lavoro di annotazione svolto spulciando fonti e archivi di tutti i tipi hanno reso la traduzione di questo libro ancora più accurata e più preziosa. Anche la scelta della copertina ha richiesto il suo tempo e la sua elaborazione: la fotografia, e il colore finale, ci hanno tenuti incollati al computer per ore, per giorni.
Il giardino del Chawton Cottage.
Foto di Mara Barbuni (2007)
Per non dire della volata finale prima della stampa, con la revisione delle bozze e un'atmosfera di entusiasmo, di gioia, di amore per la conoscenza e la condivisione che ci ha accompagnati fino al giorno della pubblicazione (e resisterà, di certo, a lungo...). Ringrazio allora i miei compagni di viaggio per quanto mi hanno insegnato in questo percorso, e anche per avermi permesso di tradurre uno dei capitoli ai quali ero più legata: quello su Lyme Regis, che per me è un luogo magico e affettivamente molto importante, per quel suo essere un paradiso letterario e geologico insieme. Vi invito dunque a entrare attraverso questa soglia e a seguirci, sulla scia del viaggio di Constance ed Ellen Hill, sulle orme di Jane Austen.

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