21 aprile 2012

Il giardino bianco

Tanti giorni sono passati dall'ultimo aggiornamento di Ipsa Legit. Tanti giorni trascorsi (purtroppo) ad occuparmi di faccende lavorative e non di quelle più importanti - i libri e la scrittura. Ma negli ultimi due giorni mi sono impegnata a concludere la mia lettura in corso, Virginia Woolf e il giardino bianco di Stephanie Barron. Ho iniziato questo libro consapevole del talento dell'autrice, di cui amo molto la serie dei Jane Austen's Mysteries, con lo spirito adeguatamente immalinconito dalla ricorrenza del suicidio di Virginia Woolf (il 28 marzo) e con la giusta ispirazione data da alcuni post recenti, dedicati proprio ai giardini (Un libro, un giardino). E' stata quindi una bella lettura, fra le cui pagine ho apprezzato soprattutto la rappresentazione del giardino di Sissinghurst (ultima dimora dell'intima amica di Woolf, Vita Sackwille-West, nel Sussex) e la cura e l'intensità dei brani che il romanzo attribuisce alla stessa autrice di Mrs Dalloway. I passi del manoscritto perduto di Virginia inventati da Stephanie Barron si caratterizzano per un delicatissimo e tragico lirismo; e sono vive e quasi reali le immagini della scrittrice, con quel volto indurito dall'anoressia e la pelliccia gettata sulle spalle ossute sotto il cielo notturno seminatore di bombe. Il plot che si svolge sulla filigrana del dramma personale di Woolf è un mystery letterario ben scritto, con personaggi ben definiti e sprazzi di geografia britannica molto suggestivi. 
Devo dire con lieve sgomento che numerosi aspetti della trama mi hanno ricordato le vicende del mio La rivoluzione segreta (scaricabile in ebook su Amazon.it): una coppia di giovani - lui inglese, lei americana - attraversa l'Inghilterra alla ricerca di un manoscritto segreto che alla fine rivela il coinvolgimento di una grande scrittrice in vicende di estrema importanza politica. Non faccio che pensare che devo prendermi il tempo di tradurre la mia storia in inglese: chissà se il mercato anglosassone lo prenderebbe sul serio? 
Terminato Il giardino bianco ho intenzione di continuare con le opere di Barron, della quale sono riuscita a comprare in offerta su Amazon.it altri due ebook. Entrambi appartengono alla serie delle "Indagini di Jane Austen" in cui l'autrice in persona svolge il ruolo della detective. Un buon modo di farsi trasportare nel passato nel modo più avvincente!


5 commenti:

  1. Bene, questo post mi spinge a fare ben due cose, che prevedo molto piacevoli: leggere il Giardino Bianco (che mi sta aspettando da un po' sullo scaffale) e, soprattutto, il tuo libro, cara Mara, che ho acquistato!
    E quando avrai affrontato anche la Barron delle indagini di Jane Austen, non mancherò di venire a leggere le tue impressioni...
    A presto!

    RispondiElimina
  2. Grazie di averlo comprato! Spero che avremo modo di discuterne, tengo molto al tuo giudizio : )

    RispondiElimina
  3. Caspita mi ero persa questo post, possibile!?! Ho letto questo libro di recente ed anche a me era piaciuto molto, in seguito mi sono cimentata come te nelle indagini di Jane Austen, per il momento ne ho letti 4, ma gli altri sono nella mia lista dei desideri.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Cara Flavia, la serie delle indagini di Jane Austen è davvero un appuntamento delizioso... Aspettiamo le prossime traduzioni!

      Elimina
    2. Vedo che stai leggendo Penfolds Hall in questi giorni! Chissà quando potrò farlo io, invece! Non vedo l'ora di leggere anch'io il tuo libro - consigliatomi caldamente da LizzyS -, a questo punto!

      Elimina